
Selvaggio blu 2026
Per info e prenotazioni
Renzo Recanzone – 335 177 6909 / Maurizio Zenerino - 349 514 9106
email:
renzo.recanzone@gmail.com / maurizio.zenerino@gmail.com
Sotto trovi il programma dettagliato, ma scrivici per qualsiasi dubbio o chiarimento: saremo felici di darti tutte le informazioni sul Selvaggio Blu 2026.
Programma 11-18 ottobre 2026
Il Selvaggio Blu è considerato il trekking più affascinante e impegnativo d’Italia. Cinque giorni sospesi tra mare e roccia lungo la spettacolare costa di Baunei: un percorso che segue antichi sentieri di pastori, attraversa terrazze panoramiche a picco sul mare e si addentra tra macchia mediterranea e lastre di calcare.
L’itinerario alterna camminate, passaggi su roccia, calate in corda e discese verso alcune delle cale più suggestive della Sardegna. Ogni giornata regala emozioni diverse: il blu intenso del mare che accompagna ogni passo, le notti sotto le stelle nei bivacchi allestiti nei boschi, le cene con prodotti tipici sardi condivise in gruppo.
Serve impegno, attenzione e una buona preparazione fisica, ma la ricompensa è enorme: panorami straordinari e la sensazione autentica di vivere un’avventura a stretto contatto con la natura e con l’anima più vera dell’isola.
Otto giorni di viaggio, cinque dedicati al trekking del Selvaggio Blu: mare, boschi e cene tipiche sotto le stelle.
Programma
Giorno 1 - 11 ottobre: Partenza
Il nostro viaggio inizia in serata, con l’imbarco sul traghetto da Genova o Livorno. Sarà il momento per conoscersi, scaldare l’entusiasmo e lasciarsi alle spalle la routine quotidiana. La notte trascorrerà a bordo, cullati dal mare che ci porterà verso la Sardegna.
Giorno 2 -12 ottobre: Pedra Longa – Gennirco
Tempo di percorrenza: circa 5 ore
Dislivello: +800 m / –200 m
Difficoltà: E
Arrivo a Olbia in mattinata e trasferimento verso il rifugio di Baunei/Golgo. Dopo aver sistemato i bagagli per la logistica e ritirato il pranzo al sacco, raggiungeremo in fuoristrada Pedra Longa, punto di partenza del trekking. Il sentiero costiero ci accompagnerà tra profumi di macchia mediterranea fino a salire verso Punta Giradili, una lunga ma gratificante ascesa con viste che spaziano sul Golfo di Orosei. A metà giornata faremo una pausa sul mare, con la possibilità di un bagno rinfrescante. Nel pomeriggio proseguiremo verso il campo di Gennirco, a quota 700 m, dove arriveremo entro le 17:30. Qui monteremo le tende e, sotto il cielo stellato, gusteremo una cena tipica che segnerà l’inizio di questa avventura.
Giorno 3 – 13 ottobre: Gennirco – Punta Salinas
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Dislivello: +1130 m / –450 m
Difficoltà: EE
Dopo una colazione abbondante smontiamo le tende e iniziamo la discesa verso il Bacu Tenadili, un canyon asciutto che affronteremo scendendo lungo una suggestiva scala costruita con rami di ginepro, opera dei pastori locali. Risaliremo l’altra sponda con una facile arrampicata, sempre in sicurezza con la corda. Da qui proseguiamo lungo il sentiero costiero fino a raggiungere la caletta di Portu Pedrosu, dove ci fermeremo per una pausa rigenerante in riva al mare. Nel pomeriggio il cammino si fa più vario, tra boschi e antichi ovili abbandonati, fino a risalire verso Punta Salinas, una cresta panoramica che domina il Golfo di Orosei. Qui monteremo il campo e condivideremo una cena tipica al tramonto, con il mare ai nostri piedi e le stelle sopra di noi.
Giorno 4 – 14 ottobre: Punta Salinas – Su Tasaru
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Dislivello: +600 m / –500 m
Difficoltà: EEA
La giornata inizia con un tratto panoramico spettacolare: camminiamo lungo le falesie che regalano viste uniche sul mare. Dopo pochi chilometri raggiungiamo il punto panoramico sopra Cala Goloritzè, una delle terrazze naturali più iconiche della Sardegna. Ci fermeremo qui per ammirare dall’alto l’arco naturale e il mare turchese, prima di scendere fino alla cala stessa. A Cala Goloritzè ci attende una sosta rigenerante: pranzo al sacco e, per chi vuole, un tuffo nelle sue acque cristalline. Nel pomeriggio il percorso diventa più tecnico: affrontiamo facili passaggi di arrampicata e brevi tratti esposti, sempre assicurati, che rappresentano l’ingresso alle parti più avventurose del Selvaggio Blu. Raggiungiamo infine l’area di Su Tasaru, dove monteremo il campo tra boschi e rocce bianche. La cena tipica sotto il cielo stellato sarà il degno epilogo di questa giornata intensa.
Giorno 5 – 15 ottobre: Su Tasaru – Bacu Padente
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Dislivello: +600 m / –700 m
Difficoltà: EEA
Da questo punto il Selvaggio Blu entra nel vivo e diventa più tecnico. Seguiamo antichi tracciati di pastori che si snodano lungo le falesie, con passaggi aerei spettacolari e viste continue sul mare. Ogni tratto esposto sarà affrontato in sicurezza, grazie all’assistenza della guida e all’utilizzo della corda. A metà giornata raggiungiamo la caletta di Mudaloru, una piccola perla nascosta dove consumeremo il pranzo e, se il mare lo permette, potremo concederci un bagno nelle acque limpide del Golfo di Orosei. Il pomeriggio sarà dedicato a calate in corda e a diversi tratti attrezzati che ci condurranno fino al bosco di Bacu Padente. Qui allestiremo il campo, immersi nel silenzio della foresta, e ceneremo sotto un cielo stellato che sembra non finire mai.
Giorno 6 –16 ottobre: Bacu Padente – Cala Sisine
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Dislivello: +465 m / –650 m
Difficoltà: EEA
L’ultima tappa ci regala alcune delle emozioni più intense del Selvaggio Blu. Il percorso prevede spettacolari calate in corda, tra cui la più lunga di circa 45 metri, che ci farà vivere tutta l’adrenalina dell’avventura. Poi il sentiero diventa più dolce, correndo tra boschi di lecci che offrono ombra e quiete. La pausa pranzo sarà in un punto panoramico nascosto nella foresta, con viste sul mare che sbuca tra le falesie. Dopo l’ultima calata raggiungeremo finalmente la spiaggia di Cala Sisine, dove festeggeremo con un meritato tuffo nelle acque cristalline. Da qui, se le condizioni del mare lo consentono, un gommone ci porterà lungo la costa in una suggestiva navigazione di circa 90 minuti fino a Santa Maria Navarrese. In alternativa, un fuoristrada ci condurrà al rifugio. La giornata si chiuderà con una cena tipica e una vera doccia al rifugio, per celebrare insieme la conclusione di questo percorso indimenticabile.
Giorno 7 –17 ottobre: Relax e rientro
La mattina sarà libera: potremo riposare, visitare i dintorni o semplicemente goderci la calma dopo l’intensità dei giorni precedenti. Nel pomeriggio è previsto il trasferimento a Olbia, da dove ci imbarcheremo per il rientro in traghetto verso il continente. La serata trascorrerà a bordo.
Giorno 8 – 18 ottobre: Arrivo
Arrivo in porto nelle prime ore del mattino, intorno alle 7:00. Da qui ognuno proseguirà il viaggio verso casa, portando con sé l’esperienza vissuta sul Selvaggio Blu: cinque giorni di mare, roccia, boschi e notti stellate che resteranno nella memoria.
Prerequisiti richiesti
Il Selvaggio Blu non è un trekking per tutti: serve preparazione, spirito di adattamento e voglia di vivere la natura in modo autentico.
Ecco cosa è importante avere:
Adattamento alla vita all’aperto: dormirai in tenda, nei boschi e sotto le stelle, condividendo gli spazi e i momenti con il gruppo.
Equilibrio e sicurezza nei movimenti: alcuni tratti richiedono calma, concentrazione e passo fermo.
Allenamento adeguato: è consigliato arrivare preparati con uscite settimanali in montagna da almeno 1000 m di dislivello, più 1-2 sessioni di camminata veloce, corsa o bici
Con queste basi, il trekking diventa non solo fattibile, ma soprattutto godibile.
Logistica
I punti tappa sono prestabiliti e ogni sera e mattina saremo raggiunti per i rifornimenti di acqua, cibo e materiale per la notte (materassini, sacchi a pelo, tende). Avrai un borsone personale, consegnato ogni sera al campo e ritirato la mattina. Le valigie vuote potranno essere lasciate al rifugio fino al ritorno. Durante il giorno camminerai solo con lo zaino giornaliero, contenente acqua, snack, packet lunch e materiale tecnico.
Zaino 35/40 litri
Borsone impermeabile per il trekking
Zainetto da lasciare al rifugio con il cambio
Sacco a pelo (comfort 5–10 °C)
Materassino (poliuretano o autogonfiante)
Imbragatura + 1 moschettone a ghiera
Kit ferrata
Casco da arrampicata
Lampada frontale con pile di ricambio
Powerbank
Spago min. 12 m
Telone impermeabile 2×3 m con occhielli
Tenda
Bastoncini pieghevoli
Scarpe da trekking (alte o basse)
Ciabatte o sandali per la sera
Giacca Gore-Tex leggera
Piumino leggero
Felpa o pile leggero
3/4 magliette
1 pantalone lungo leggero
2/3 pantaloni corti
3/4 cambi di calze e intimo
Costume da bagno
Bandana/Buff e cappello da sole
Crema e occhiali da sole
Asciugamano da toilette + asciugamano da spiaggia
Barrette personali
Salviette umide (2/3 pacchi piccoli)
Cuscino gonfiabile
Pasti
Tutti i pasti saranno a base di prodotti freschi e locali: formaggi, salumi, pane, carni, frutta e verdure di stagione. Il menù è prevalentemente tradizionale sardo di terra; su richiesta è possibile il menù vegetariano. Le cene saranno servite nei campi all’aperto, sotto le stelle, per vivere appieno lo spirito del Selvaggio Blu.
Viaggio per la Sardegna
Ti forniremo consigli pratici su come raggiungere la Sardegna. È possibile organizzarsi per condividere il viaggio con altri partecipanti e ridurre i costi.
Attenzione Il programma descritto è indicativo: potrà subire variazioni in base a meteo, condizioni del mare, livello del gruppo o altri fattori. La guida, grazie alla sua esperienza, valuterà sempre la soluzione migliore.
Materiali personali
€1300 a partecipante
Il prezzo include:
Assistenza della guida alpina
5 colazioni
5 pranzi al sacco
5 cene (di cui una al rifugio)
Logistica 2 volte al giorno per trasporto bagagli, acqua, cibo e materiali
Materiale tecnico comune (corde, ecc.) e materiale individuale fino a esaurimento scorte
1 briefing online (o di persona, se possibile) prima della partenza
Trasferimenti locali:
in fuoristrada dal rifugio a Pedra Longa
in gommone da Cala Sisine a Santa Maria Navarrese (mare permettendo)
in fuoristrada da Santa Maria Navarrese al rifugio
1 pernottamento in bungalow al rifugio
Non sono inclusi:
Spese di viaggio A/R per la Sardegna
Pasti durante il viaggio da/per la Sardegna
Materiale personale mancante
Assicurazione infortuni individuale
Tassa ambientale Selvaggio Blu e accesso a Cala Goloritzè (€30)
Eventuali spese extra dovute a modifiche del programma indipendenti dalla volontà della guida
Prenotazione
Sarà richiesto un acconto pari al 50% del totale. Il saldo dovrà essere versato entro l'11 settembre 2026. Il trekking sarà confermato con un minimo di 6 partecipanti.
Per gruppi privati di minimo 6 persone, il tour può essere organizzato anche in altre date (primavera o autunno).
Annullamento
Il partecipante ha diritto al rimborso totale dell’acconto se l’attività viene annullata dall’organizzazione (es. mancato raggiungimento del numero minimo). Il meteo avverso non costituisce motivo di rimborso o spostamento.
In caso di recesso da parte del partecipante:
oltre 30 giorni dalla partenza: restituzione totale della caparra
tra 29 e 15 giorni: restituzione del 50% della caparra
meno di 14 giorni: nessuna restituzione della caparra
Perché partire
Otto giorni intensi, cinque di trekking tra mare e roccia, immersi nella natura più autentica della Sardegna.
Il Selvaggio Blu non è solo un percorso: è un’esperienza che resta impressa, fatta di panorami vertiginosi, cene sotto le stelle e momenti condivisi che diventano ricordi indelebili.






